Sabrina Musiani canta La Ficcanaso

Quanto è bello ficcare?

Sempre doppisensi per Sabrina Musiani.
La cantante, già citata in merito al barano “La patata“, ha nel suo bagaglio un altro capolavoro artistico intitolato “La Ficcanaso“.
Componimento distribuito all’interno dell’album “Mio marito non mi tocca più“.

In questa canzone il doppiosenso che si crea fra l’atto di curiosità e l’inserzione di protuberanze anatomiche è armonioso e ben costruito: siamo davanti ad un prodotto di classe, che prende ampie distanze dalla volgarità di basso livello a cui siamo sempre più abituati.

L’esibizione che vi proponiamo qui, così come quella più celebre dedicata ai tuberi, è stata trasmessa all’interno del programma televisivo Festa in Piazza dall’emittente locale Antennatre.
Secondo i canoni tipici della trasmissione questo video mostra una dinamica e diversamente-giovane squadra di ballerini eseguire una performance in secondo piano.
Accanto a loro è presente il gruppo di ospiti che si scatena al ritmo della musica, che saluta e che cerca di farsi notare dalla telecamera con insistenza poco minore rispetto a quella del disturbatore Paolini.

Ci soffermiamo su due importanti note di trashoneria: In primo luogo il coro di sottofondo, che da il suo meglio verso il minuto 2:40, quando ripete il ritornello con un fastidiosissimo falsetto.
Ma soprattutto segnaliamo la scenetta finale, in cui la Musiani prende per la cravatta uno dei presentatori costringendolo a raggiungerla sulla pista.
L’abilità recitativa di quest’uomo nel simulare ritrosia è immensa: apprezzate la sua vergogna quasi reale, la sua spontaneità nel lasciarsi sedurre dalla canzone e il suo rapido recupero dell’autocontrollo. Che pathos!

Un video alternativo

Il video che vi abbiamo mostrato è stato mandato in onda il 29 Gennaio 2012.
La canzone era stata però proposta, sulla stessa rete e nello stesso programma, già un anno e mezzo prima (15 Maggio 2010).
Per amor di completezza lasciamo ai più curiosi la possibilità di vedere anche questa versione precedente ficcando il naso qui sotto.

Questa versione è coronata da una piccola introduzione da parte dei presentatori.
Lasciando a voi l’apprezzamento del testo completo, auguriamo anche a voi un buon “Ficca, ficca, ficca”.

Il Testo

(Ficca, ficca, ficca)
(Ficca, ficca, ficca)

C’è chi dice che è sbagliato
quel che faccio non si fa
nella privacy degli altri è vietato assentricà
Io non amo giudicare,
solo Dio Chesto po’ fa’
Amo solo curiosare
che è diverso ammurmulià

Curiosa, sono una curiosa
er mellio: una ficcanaso

A me piace ficcare, ficcare
il naso dappertutto
Ficcare, per conoscere tutto
Ficcare fino a farmi stancare
Ficcare finchè forza moddà
E come è bello ficcare, ficcare
senza farsi notare
Ficcare, fin quando si può fare
Ficcare, non mi posso annoiare
Ficcare ma senza criticà

E ficcando, ficcando, ficcando,
la vita mi diverte un po’ di più
A me piace ficcare, ficcare
in naso dappertutto
Ficcare, ficcare come te

Ci si mostra un po’ schifato
chi fa il santo per metà
sotto sotto a tutti quanti
come a me piace ficcà
Se si va dal parrucchiere senti mille novità
in ogni angolo del mondo senti inciuci in quantà
La gente del mio quartiere
sono le più capere

E ficcando, ficcando, ficcando,
la vita mi diverte sempre più

A me piace ficcare, ficcare
il naso dappertutto
Ficcare, per conoscere tutto
Ficcare fino a farmi stancare
Ficcare come te

Fonte: canale Youtube Sabrina Musiani.

Vercingetorige82
Dall'informatica alla filosofia, dalle religioni alla montagna, dalla psicologia alla forgiatura. Per me il Trash è una nuova frontiera del sapere (intanto che sgranocchio merendine atomiche).

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