Te Quiero puta! La peggior canzone dei Rammstein

Spagnolo in accento tedesco, trombe e chitarre elettriche, ortolani e desiderio: Il tutto in quest'unica canzone dei Rammstein

Correva l’anno 2005 quando il famoso gruppo industrial metal tedesco pubblicò Rosenrot: il sesto dei loro full-length. Le prime tracce di questo album sono aggressive, tonanti, in pieno stile Rammstein. Ma continuandone l’ascolto si arriva alla perla…

Il genio germanicamente ispanico

I Rammstein con bandiere

Giunti alla traccia numero 9 arriviamo alla canzone che è un condensato di trasheria: Te quiero puta! La prima cosa che ci colpisce senza nemmeno dover cominciare ad ascoltarla è la lingua:
i Rammstein, che molto raramente rinunciano ad esprimersi nel loro fiero idioma tedesco, decidono di scrivere una canzone interamente in Spagnolo. E si sa che quando si parla di canzoni spagnole il trash è sempre pronto dietro l’angolo.
Procedendo con l’ascolto ci si accorge che tutto sommato il gruppo non ha rinunciato alla sua teutonicità: sebbene il testo sia totalmente in Castigliano, infatti, la voce potente di Till Lindemann continua essere perfettamente riconoscibile nel suo spiccato accento natio e nel suo consueto tono un po’ rauco.
Il risultato derivante da questa fusione alemanno-ispanica è particolarmente grottesco, ma se la bruttezza di questa canzone dipendesse solo dalla scelta linguistica non saremmo certo qui a scriverne ora; a quindici anni di distanza.

Un sound latino-metallaro

Trombettiere messicano

Il brano si apre con il suono delle squillanti trombe dei mariachi, le quali (assieme a qualche rumore di cavalli e proiettili in sottofondo) vengono presto affiancate dal suono ritmico e pesantemente distorto della chitarra di Paul Landers.
L’industrial metal e la musica tradizionale messicana si fondono dunque in una combinazione che lascia sorpresi e sbigottiti.
Non so cosa sia passato per la mente a Kruspe e a Lorenz quando si sono dedicati alla composizione: un effetto psicotropo? Un colpo di genio? Troppa birra? Qualsiasi cosa sia successa siamo tutti molto contenti della loro opera.
A completare il disagio sonoro è l’ingresso della voce femminile, la quale dialoga con Liedemann in un tono che forse vorrebbe tendere al sensuale, ma con un timbro che tradisce l’età della vocalist. La voce infatti è quella della compianta Carmen Zapata: attrice statunitense di origini latinoamericane che, all’epoca della registrazione se la viaggiava già sui 78 anni!
E Così siamo a 2 su 3; ma il peggio deve ancora arrivare…

Il testo: la sessualità da ortolano

In genere le canzoni dei Rammstein hanno un grande vantaggio per l’ascoltatore medio italiano: sono scritte in Tedesco, e quindi risultano quasi interamente (e fortunatamente) incomprensibili.
Purtroppo, come ben si sa, lo spagnolo non è altro che l’italiano con qualche “S” alla fine, quindi questa volta i contenuti sono alla portata di tutti, e non solo a quella dei laureati in lingue e di quei fan malati che vanno a cercarsi le traduzioni (ehm, fra cui anche io).
Addentriamoci in questo capolavoro letterario translinguistico!
Il titolo “Te quiero puta!”, già ci aveva anticipato il tema di un desiderio carnale non accompagnato da alcuna veste romantica. La parte restante della lyric non fa altro (ma letteralmente: non fa altro!) che sottolineare questo concetto, anche ricorrendo ad improbabili metafore al sapor di fruttivendolo:

limoni
Due frutti del Citrus Limon

Vamos vamos mi amor
Me gusta mucho tu sabor
No no no no tu corazón
Mucho mucho tu limón

Oltre alla tecnica dell’ortolano qui anche con la ripetizione delle parole si va alla grande!
E il richiamo alla frutta (questa volta senza ridursi al caso del Citrus Limon) compare anche nel ritornello:

Concerto dei Rammstein

Dame de tu fruta
Vamos mi amor
Te quiero puta

Per il resto il testo non offre molte altre perle: è sostanzialmente una canzone in spagnolo più stereotipata di quelle reggaeton con tanto di “te quiero“, “me gusta mucho” e “un, dos, tres“.
D’altra parte perché sforzarsi a fare qualcosa di meglio? Con tutte le caratteristiche sopraelencate questa canzone ha già guadagnato un posto d’onore sul monte olimpo del trash musicale di alto livello

Se quest’ articolo ti è piaciuto o se ti piacciono i Rammstein resta connesso perché abbiamo nel cassetto nuove letture dedicate nello specifico a questo tema.

Nel frattempo goditi qui tutto lo spettacolo che può offrirti la categoria trash musicale

Vercingetorige82
Dall'informatica alla filosofia, dalle religioni alla montagna, dalla psicologia alla forgiatura. Per me il Trash è una nuova frontiera del sapere (intanto che sgranocchio merendine atomiche).

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