Stacca! Stacca! Stacca!

Le mirabolanti avventure di Mickey Hackerino

Le mirabolanti avventure di Mickey Hackerino

Quando nasce il trash? Rispondere a questa domanda è difficile, quasi impossibile. Noi non abbiamo certo la pretesa di trovare ed invididuare un presunto evento che costituisca la genesi del trash; abbiamo però deciso che potrebbe essere interessante scavare a fondi nei suoi meandri, andando a ritroso nel tempo. Ogni due settimane avrete quindi l’opportunità di leggere la rubrica Paleotrash, una rubrica che parla di un tempo lontano, in cui non c’erano i telefonini, l’Avellino era stabilmente in Serie A e Pupo cantava Gelato al cioccolato.

Il nostro viaggio comincia dal 1991: Internet è ancora qualcosa di nebuloso e poco conosciuto. In Italia c’è però una rivista, chiamata Decoder, che tratta con forza di questi temi, andando ad esplorare possibili scenari futuri sull’uso della rete. La redazione di questa rivista riceve una videocassetta con un filmato della durata di poco meno di 5 minuti, il cui contenuto diventerà un cult.

Il filmato resta praticamente nascosto per più di 15 anni e ricompare nell’ottobre 2006 quando viene pubblicato su Youtube da Ermanno Guarnieri, che altri non è che il vecchio direttore della rivista Decoder, con un titolo meraviglioso “Mickey Mouse hacks a military computer”.

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Nel video compaiono due presunti hacker: uno con la maschera di Topolino, che regge le redini della situazione ed un altro che viene presentato come “Uomo d’acciaio”, personaggio che resterà in silenzio per tutta la durata del video ma che avrà un ruolo fondamentale nella risoluzione della vicenda. L’obiettivo dei due è quello di introdursi illegalmente in un database militare per recuperare informazioni utili da distribuire in non meglio precisati “circuiti di controinformazione”. Non è ben chiaro nemmeno dove sia girato il video, sembra di stare in un bunker sotterraneo, tanto che intorno al minuto 0:50 compare per pochi secondi un misterioso terzo personaggio che va a chiudere quella che pare essere una porta.

L’atmosfera che si respira nel video è surreale: non si capisce se sia tutto una montatura o se ci siano uno, o più, elementi di verità. Il documento è comunque un crescendo di emozioni tanto che Topolino, ad un certo punto, afferma come siano stati necessari addirittura 3 giorni per risalire al codice di accesso utile a penetrare le informazioni più riservate del database. Al minuto 3:25, Topolino si intrufola quindi in un sistema chiamato Jane’s Defence, che viene definita come: “una delle maggiori banche dati per quanto riguarda il militare e che spesso fa da mediatore tra gli Stati Uniti e Unione Sovietica in materia di disarmo”. In realtà questa affermazione è priva di qualsiasi significato ma poco importa (per quale motivo una banca dati che vende armi dovrebbe favorire il disarmo? Come fa una banca dati a fare da mediatore?).

L’ultimo minuto si apre con la dichiarazione di voler vedere lo status di tutti i progetti della difesa. A questo punto sullo schermo scorrono velocemente parole e cifre, fra cui si può scorgere un riferimento ai progetti del DARPA (Defence Advanced Research Project Agency), un’agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti incaricata dello sviluppo di nuove tecnologie per uso militare. Analizzando il testo che appare sullo schermo si nota che sono elencati delle informazioni su alcuni progetti per aerei militari (fra cui ad esempio l’A12 Avenger II) che però nel 1991 non sono sicuramente di dominio pubblico: Topolino e l’Uomo di Acciaio hanno quindi davvero bucato un database militare? Probabilmente non lo sapremo mai e forse è meglio così.

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Ma è al minuto 4:33 che il video entra nella leggenda: prima Topolino afferma che ha trovato un disturbo ed effettivamente sullo schermo appare la scritta “***OUTPUT SUSPENDED***” seguita più sotto dalle parole WARNING!!! YOUR CALL IS BEING TRACKING”. Ed ecco il momento passato alla storia:

 “CI STANNO TRACCIANDO, STACCA! STACCA! STACCA!

L’uomo d’acciaio, con la prontezza di chi sa fare la cosa giusta al momento giusto, si alza e allunga le mani facendo cadere una rivista che è in piedi (sembra che la rivista venga fatta cadere in maniera volontaria. C’è un motivo? No, ma a noi va benissimo così): guardando bene le immagini si nota inoltre chiaramente come non venga in realtà staccato nulla. Dopo uno stacco stranissimo è infatti il nostro Topolino che spegne definitivamente il computer e consegna questo prezioso video ai posteri.

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In molti sottolineano come il video sia probabilmente un falso costruito ad arte e che dietro la maschera di Topolino si celi in realtà proprio Ermanno Guarnieri, il direttore di Decoder. Nonostante ciò questo documento ha contribuito a far crescere una sorta di alone magico e leggendario su quello che era internet alle origini e ci ha soprattutto fatto capire che non tutti gli eroi indossano un mantello, ad alcuni basta una maschera di Topolino.

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Decoder_(rivista)

http://www.gomma.tv/videoz/mickey-mouse-hacks-a-military-computer/

https://www.vice.com/it/article/evdyj4/hackerino-computer-militare-video

El Gallinero13
Che cos'è il trash? E' fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.

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