Trump, oh Trump!

Aprile 24, 2020

Da ormai mesi, in tutto il mondo, la comunità scientifica e medica sta lavorando duramente su una serie di progetti al fine di trovare al più presto una cura al Coronavirus e, possibilmente, anche un vaccino.

Questa frenetica ricerca è quasi paragonabile alla febbre dell’oro del XIX secolo: centinaia se non migliaia di persone che, con mezzi diversi, impazziscono dietro a quello che ad oggi varrebbe molto più dell’oro stesso. E proprio come nell’America degli anni ’80 e ’90 anche oggi si punta sulle migliori tecnologie.

E mentre in tutto il mondo medici e ricercatori lavorano al massimo delle loro possibilità; proprio in America, dove ai tempi prese piede la “corsa all’oro”, l’attuale capo di stato, (non facciamo nomi, Trump), se ne esce con proposte quali “iniettare disinfettante alle persone” oppure “sottoporle ad elevate temperature, come le lampade UV“.

In sostanza, tenendo vivo il paragone con la ricerca dell’oro, è come se il nostro caro buon Donald, si stesse presentando sul suo terreno colmo d’oro con una calamita gigante, convinto di poter trovare qualcosa. Per chi non lo sapesse, l’oro è diamagnetico, quindi non reagisce a campi magnetici.

La risposta del mondo intero a queste sue dichiarazioni è la stessa che i cercatori d’oro avrebbero di fronte ad un tipo con una calamita in mano: imbarazzo nei confronti di una persona che calpesta un suolo ricco (quale l’America), con idee del piffero (per non dire altro).

Francobollo
Mi piacciono le rocce. Studio le rocce. Mi piace il basket. Non gioco più a basket. Ora mi occupo anche di trash. Non è male.

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