Lorenz, l’Elvis Presley di Romagna

Auanagana Kansas City detsollrait

Oggi Internet, e in particolar modo i social network, ci offrono l’opportunità di navigare ovunque nei meandri del trash, andando a scovare qualsiasi cosa la mente umana possa concepire.

Fino a non molto tempo fa la situazione era profondamente diversa e la principale fonte del trash era, soprattutto in Italia, rappresentato dalla moltitudine di tv private locali che fiorivano nel Belpaese. Molte di queste perle sarebbero però probabilmente sprofondate nell’oblio se non fosse stato per una trasmissione geniale: Mai Dire TV, che ogni settimana raggruppava il meglio del trash che le televisioni locali potevano offrire. Nella nostra rubrica Paleotrash vi presenteremo ogni tanto alcuni dei personaggi portata alla ribalta dalle tv locali e resi celebri dalla Gialappa’s Band. Oggi in particolare ci concentriamo su Lorenz, all’anagrafe Lorenzo Cerotti, ovvero l’Elvis Presley di Romagna. Per iniziare a comprendere di chi stiamo parlando vi lasciamo la sua prima immaginifica comparsa a Mai Dire TV:

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Il cantante è un ospite fisso di Teleromagna e accompagna gli spettatori del programma (di cui, ahinoi, non conosciamo il nome) con rivisitazioni di famosi brani della storia del rock: in questo caso la canzone è Hound dog di Elvis Presley, in una versione in cui l’inglese viene sostituito con alcuni gargarismi e numerosi suoni indefiniti; da notare poi le movenze da vero animale del palcoscenico, un chiaro tributo a John Belushi nei Blues Brothers. Il nostro Lorenz ha, a livello locale, un certo successo (no, non stiamo scherzando) e decide quindi di iniziare a produrre anche alcuni dischi. Sua è la musica, suoi sono i testi, sua sarà anche la regia di alcuni video musicali che andranno su Teleromagna (che ormai sembra essere diventata la sua tv personale): un’artista a 360 gradi.

Il primo disco

Nel 1991 esce quindi “Amore di strada”, opera che in copertina reca la scritta “Ama questo disco come ami te stesso”. Vengono prodotte soltanto un migliaio di copie e tutte hanno la firma originale di Lorenz sulla copertina dell’album: pezzo forte del disco è la versione rock di Romagna Mia, che potete ammirare ed ascoltare in apertura dell’articolo, ogni commento a questo capolavoro sarebbe superfluo. Ci sono poi canzoni come Auanagana dal potente ed ipnotico ritornello (“eeeeeehhhh auanagana / eeeeeehhhh auanagana / auanagana auanagana, rock’n’roll, rock’n’roll, rock’n’roll, rock’n’roll”) oppure Demenzial Rock, che apre il disco (“rumino rumino il rock’n’roll / mastico mastico il charleston”). Nel disco sono poi presenti pezzi blues, ballate, brani strumentali che si susseguono fra loro senza alcun ordine logico. L’anno successivo esce invece “Dens ragazzi! Dens!”, una raccolta di 6 brani fra cui spiccano 3 diverse versioni di Romagna Mia (techno, a cappella e rock: le prime due sono purtroppo introvabili e non c’è traccia sull’internet di esse. Sembra infatti che chi le ha ascoltate sia passato ad altra dimensione).

Potete qui ammirare la meravigliosa copertina di Dens ragazzi! dens! (tramite il link Amazon della pagina avrete l’opportunità di acquistare questo capolavoro in vinile)

La consacrazione

In questi anni Lorenz è ormai presente continuamente in tutte le puntate di Mai Dire TV ed è conosciuto anche fuori dai confini regionali: nel 1994 arriva quindi il vero capolavoro, l’opera della piena maturità artistica: “Urka che turka!!!”. Nel disco c’è di tutto: rock’n’roll in versione emiliano-romagnola, rap, techno, dance, reggae. Consigliamo l’ascolto del disco con del buon Lambrusco per entrare pienamente nelle atmosfere create dalla musica di Lorenz (una bottiglia intera però, un bicchiere non basta). Complice il successo avuto grazie alla trasmissione della Gialappa’s Urka che turka!!! viene venduto in più di 3000 copie. L’opera si apre con Rudolf Valent (“sono il Rodolfo Valentino del rock and rolls”), si segnalano poi Cesenatico Bich e Maiala Blues. Il punto più alto dell’album è probabilmente Una lacrima sul Vaisen Fischien, reinterpretazione di Una Lacrima sul Viso: il brano è un susseguirsi di parole inventate mischiate all’italiano e all’inglese e farebbe impallidire, nel suo totale delirio, qualsiasi esponente del dadaismo. In Zanzara Rep sembra di vedere il primo Jovanotti (ma è molto probabilmente il buon Jova che si è ispirato a Lorenz); l’album è poi chiuso alla grande da Prigione, in cui il nostro eroe racconta una disavventura con i tutori dell’ordine che lo hanno arrestato mentre stava facendo i suoi bisogni in un parco (“ma che tipo di reato è questo? è una cosa naturale”).

Unico, inimitabile; potrà sembrarvi strano ma ancora oggi Lorenz è ricordato in Romagna, soprattutto per i suoi concerti alle sagre di paese, caratterizzati da assurde performance dal vivo, ballerine in topless e dalla sua personale idea di musica: è proprio negli spettacoli dal vivo che il nostro Elvis ha dato il suo meglio e grazie alle testimonianze video raccolte della Gialappa’s anche noi abbiamo potuto vederlo all’opera. Lorenz negli anni successivi ha continuato a proporre il suo repertorio delirante, girando in lungo e in largo per tutta l’Emilia-Romagna, riuscendo sempre ad accendere il ricordo degli anni passati in tutti quelli che l’avevano visto sul piccolo schermo in Mai Dire TV.

Grazie Lorenz e ricordatevi che “auanagana Kansas City detsollrait!”

El Gallinero13
Che cos'è il trash? E' fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.

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