Il Trash in Miniatura

Perché anche nel Medioevo non potevano mancare cose trash - #ArTrash

Carissimi amanti del trash,
ben ritrovati con la nostra rubrica dedicata al trash nell’arte.

Negli episodi precedenti ci siamo avventurati in correnti artistiche piuttosto contemporanee, soffermandoci sulla Trash Art e il Dadaismo. Vorrei, per questo appuntamento, fare un salto temporale e tornare nel Medioevo.
Oggi ci concentreremo sulle miniature medievali.

Vi spiego meglio: nel Medioevo era usuale decorare i manoscritti con immagini floreali e colorate, talvolta anche animali e persone. Considerata la quasi totale assenza di prospettiva e il fatto che i medievali avevano paura di qualsiasi cosa, posso solo lasciare alla vostra immaginazione i risultati delle decorazioni.

(Ovviamente non tutti, ma alcuni sono talmente hem… trash.)
Anzi, farò di più. Ve li mostrerò!

Oggi ci rifaremo gli occhi con una fantavigliosa compilation trash di soggetti medievali nelle miniature. Ma dato che potremmo tipo scoperchiare il vaso di Pandora, ho deciso che ci concentreremo solo su una branca di soggetti, ossia: gli animali.

Allora, partiamo dal presupposto che è proprio nel Medioevo che nascono i cosiddetti “bestiari”, raccolte quasi enciclopediche che elencano i vari animali conosciuti, le loro caratteristiche, spiegazioni morali e allegoriche e talvolta riferimenti Biblici ad essi collegati. Insomma, l’animale aveva una grande importanza, e poteva essere inserito in un contesto scritto a seconda del suo significato simbolico.

Tutto bellissimo eh, il problema era poi come venivano raffigurati, questi animaletti. La cosa interessante da osservare è che niente di tutto questo parte come trash, ma alla fine lo diventa per bellezza di stile.

Facciamo qualche esempio pratico, così ci capiamo. Andiamo a cercare un animale e il suo significato allegorico nel Medioevo. Partiamo con il gatto.

Gatto, animale che nell’antico Egitto era considerato sacro, in epoca medievale:

(…) ciò che rende importante quest’animale è proprio la sua natura predatrice da felino che lo porta a cacciare il topo allo stesso modo in cui Satana attua il suo gioco perverso conl’anima umana, vulnerabile. Paradossalmente però, a causa di questa sua natura, il gatto viene anche riconosciuto come difensore della dottrina della Chiesa contro gli eretici.

Quindi insomma ok, il gatto non è proprio ben visto, però anche si, (*Gatto è così confuso da colpirsi da solo*), ma sta di fatto che proprio per questa sua dualità, viene scelto parecchie volte per essere inserito in scene o decorazioni di antichi codici miniati. Sarà perché forse il gatto è un po’ stronzo, sarà perchè appunto non è proprio l’animale meglio visto in assoluto, sta di fatto che alcune sue raffigurazioni sono semplicemente assurde.

Trash allo stato puro, bellezza inimmaginabile.

Potrei mettervi qui una compilation quasi trascendente di gatti che si leccano il sedere, ma mi limito a farvene vedere due.

Miniatura medievale, foto da Dailybest
Miniatura medievale, foto da Dailybest

Tutto meraviglioso.

Come è meraviglioso questo gatto, invece, completamente svalvolato, con la corona in testa, adoro.

Miniatura medievale. Fonte: Pinterest

Facciamo un secondo esempio. Il Coniglio.

Tutti pensano che sia simbolo di tenerezza e fertilità (dai insomma, non sto qui a dirvi il detto che sanno tutti), ma nel Medioevo c’era proprio una corrente, che venne riproposta in moltissimi manoscritti, che possiamo definire “la vendetta dei conigli”, dove l’animaletto coccoloso veniva proprio raffigurato come un assassino macellaio munito di ascia.

Vi lascio qui due immagini giusto per farvi capire.

Miniatura medievale, foto da Focus
Miniatura medievale. Fonte: Pinterest

Ebbene, se avete tempo, vi invito ad andare a cercare su internet anche unicorni, grifoni e draghi perché alcuni sono bellissimi, altri hanno pose e occhi completamente strambi.

Le figure animali nei manoscritti sono davvero tantissime, e sinceramente alcune sono davvero bislacche: gli amanuensi hanno trovato davvero delle soluzioni diciamo… “particolari” e “fantasiose” per non ripetere sempre gli stessi soggetti dipinti allo stesso modo. Ed ecco allora che troviamo cani con cappellini che leggono manoscritti, conigli con l’elmo di Solaire da Dark Souls, galline che sulle piume hanno scritto un sottotesto del testo (chi cavolo lo capisce cosa c’è scritto??), strabici pesci palla, pesci con le gambe, e aquile inquietanti.

Immagini prese da Pinterest e dalla British Library

Insomma, una fauna estremamente interessante.

Ma oggi noi concludiamo la nostra compilation con un ibrido. Sicuramente Questo incrocio di forme e ha un significato allegorico ben preciso, ma a vederlo così, al primo impatto, non si può fare altro che esclamare a gran voce: TRASH!

Alla prossima, cari trashomani amanti dell’arte.

P.S: vorrei ringraziare Focus e altre riviste che ho consultato per questo articolo. Io ne so un po’ di arte e mianiatura medievale, ma addentrarsi così bene nell’argomento è una roba da professionisti. Che bomba, alzo le mani.

Fonti: Focus, Lettore.it, Pinterest, e tanto studio ancora.

Pannetta94
Illustratrice creatrice di draghi e cavalieri. Mi piacerebbe avere un drago da compagnia, ma l'universo non vuole. Allora li disegno e intanto scrivo di cose trash.

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