Adrian Titolo Serie TV Celentano

Episodio 9 – Adrian: la serie evento

Celentano è un genio assoluto

Bentornati befane e befani, orologiai e volpotte. Ci apprestiamo, ahimé, a commentare l’ultimo episodio di questo grande capolavoro. Una stagione sola sembra un vero crimine, un assaggio del nettare degli dei, che subito ci viene strappato; ma non crogioliamoci nella malinconia, vediamo cosa ci attende.

La rivolta si rivolge dalla parte sbagliata

L’episodio si apre col sindaco di Milano che viene acclamato dalla gente dopo la sua arringa contro lo stramaledetto Potere e tutte le cose accessorie che conosciamo. Adrian in mezzo alla folla, guarda con approvazione, mentre il nuovo profeta sostiene Darian e un’epoca d’oro mai esistita, perché, a quanto pare, è un altro che non riesce a cogliere il concetto del “solo perché a te sembra meglio il prima della tua mitica infanzia, non vuol dire che quello che c’è adesso sia peggio”. Della serie “largo al cambiamento!”.

Il capo nazi favolosah

Dranghestein intanto passa al contrattacco (grazie a Dio) ed ha la geniale (e riciclata) idea di commettere degli attentati e poi addossarli a Darian per farlo passare per terrorista. Non importa a nessuno se è già da quando è comparso che il governo lo ha bollato come tale. In mezzo a tutta questa spietatezza, il capo del governo nazista, dopo 8 puntate di malvagità pura, ha dei rimorsi di coscienza, perché, povera stella, non se la sente di ordinare direttamente degli omicidi, invece quando la gente muore per ogni singola altra cosa che fa, va bene, perché lui in fondo voleva solo spassarsela con qualche bella ragazza sul suo yacht. Personaggio più antipatico ed inutile della serie. Nessuna pietà e nessuna empatia per questo tizio, è un cattivo peggiore di Ben Solo!

Ah sì, Oscar. Ormai il ruolo di Oscar è ridotto a spalla di scenette che non fanno ridere. Mi chiedo perché sia stato creato, ci avrebbero risparmiato minuti di strazio.

Antisgamo proprio

Per farla breve, cominciano gli attentati, ne fingono uno (finto malissimo) anche all’alto commissario e il capo nazi decide che vuole parlare con Darian per metterlo in guardia. Così di punto in bianco decide di tradire tutti. Per trovarlo si mette ad investigare e porca miseria se non ci voleva lui per sgamare Orso e Carbone! Dopotutto sono stati così bravi a dissimulare fino ad ora! Riguardando l’arresto di Darian li becca in pieno e quando lui li chiama per confermare i suoi sospetti, loro spiattellano tutto come due principianti. Spero che questa rivolta porti ad un rinnovo dei test d’ammissione alla scuola di agenti segreti. Insomma alla fine portano il capo da Darian. Il tenero orsacchiotto ammette di essere corrotto, ma di non essere un assassino, al che Darian se ne esce fuori con la frasona dell’anno: “voi avete fatto una strage ogni volta che avete ucciso la bellezza.” Proprio la stessa cosa di un attentato. Ma vai a casa.

Ma seriamente?!

Mentre succede ciò, una bomba viene trovata per strada. Il timer segna 3 minuti e la bomba viene trovata niente popò di meno che da un agente della polizia, che avverte la gente con tre minuti di anticipo di allontanarsi dalla zona. Quindi nella mente di Celentano, cosa fa la gente? Si mette a correre avanti e indietro di fianco al furgone, aspettando che passino 3 minuti per rendere la scena di cadaveri carbonizzati più drammatica. C***********************o!! Non sono passati neanche 20 minuti e la logica è già andata a farsi benedire!! Bellissimo.

La puntata continua ad essere inframezzata dai discorsi deliranti del sindaco, che parla di rivoluzione, orticelli e della un tempo limpida e cristallina acqua dei navigli. Io non c’ero ancora a quel tempo, ma non credo che l’acqua dei navigli sia mai stata cristallina. Comunque, visto che il sindaco è un dissidente di prima categoria, Dranghestein decide di aizzargli contro la folla. Così, improvvisamente, la gente crede che l’artefice degli attentati sia il sindaco.

Io posso capire gli ormoni, la situazione precaria e il fatto che vivono in una società di senzatetto o tetto pericolante, ma dubito che il sesso in pubblico sia visto di buon occhio persino qui

Nel frattempo, in una scena completamente a caso e totalmente inutile, Johnny e Clara fanno tactac bumbum su una barca in mezzo al naviglio della Milano Underundergroung, dove li possono tranquillamente vedere tutti. Esibizionisti.

Ma giungiamo alla scena clou di questo paragrafo. Finalmente parte la rivolta, sangue, morte e distruzione. Peccato che sia contro il sindaco di Milano! A me sta bene (ma non mi sta bene) che la gente sia eccezionalmente stupida in questa serie, ne conosciamo il motivo, ma porca miseria! Darian è stato esplicito su chi è il cattivo, il sindaco sostiene Darian, fate due più due, vi prego! Comunque, qui raggiungiamo un picco di trash levissimo, da cui non scenderemo più, perché da ora comincia la scalata della punta dell’Everestrash.

Cosa significa?!

I rivoltosi si approcciano al palazzo del sindaco, con fare piuttosto incazzato e quella volpe del deserto della segretaria si affaccia per chiamarli sfigati, cacasotto, figli di Maddalena. Questi inferociti lanciano delle molotov nel palazzo che, ovviamente, prende completamente fuoco in 4 secondi. Celentano odia così tanto il cemento, che stravolge anche le sue proprietà rendendolo altamente infiammabile. Grazie a questo espediente il sindaco e la segretaria non possono fuggire, come avrebbero potuto tranquillamente fare se la chimica esistesse, quindi si guardano intensamente prima della morte e si trasformano improvvisamente nelle statue di Rossella O’Hara e Rhett Butler. Cooosa?! Cosa sta succedendo?! Perché?! Il sindaco non ha nemmeno mai mostrato interesse per quella decerebrata, perché ora sarebbero innamorati?! Solo perché stanno per morire?! Io voglio quella droga, voglio vedere anche io queste cose meravigliose!

La stupidità dilaga in città

Un giorno spero di acquisire questo potere straordinario

Finita la prima sottotrama, la seconda si apre col botto, letteralmente. La ministra delle pari opportunità di essere assassinati…viene assassinata. Nooo! Comunque, Adrian ricomincia a camminare in mezzo allo schermo e poi Ruben spedisce Johnny e Marco alla cascina per parlare con un tizio, che scopriamo essere Adrian, che finalmente si rivela ai nostri eroi. Tuttavia loro non se lo ricordano. Seriamente?! Per convincerli devono essere presentati col costume di Darian e Adrian che al microfono ripete l’ultimo messaggio di Darian con la sua voce. I due decerebrati hanno quindi un’epifania, manco i discepoli di Emmaus e poi tutti si abbracciano commossi e piangono di lato.

La combriccola al completo si raduna per organizzarsi contro gli attentati del Dissanguatore. Orso e Carbone interrogano un tizio per scoprire dove si trova l’ordigno di un famoso bombarolo, e dopo “ignobili” torture confessa che la bomba si trova nella scuola comunale. Ok. Siamo a Milano. QUALE scuola comunale?? Soliti ingenui e adorabili buchi nella trama.

Tutti partono di gran carriera per sventare l’attentato, mentre i bimbetti ignari ridono quando una compagna di classe chiede di andare in bagno. Ehm, no. I bambini non ridono quando qualcuno chiede di andare in bagno, la scuola non funziona così, Celentano. Per una fortuita, purissima coincidenza, la scuola comunale è proprio quella dove va il bambino del Duomo, che sembra essere più onnipresente di Dio. Darian e Johnny vanno a disinnescare la bomba, perché ovviamente un cantante ed un orologiaio sono artificieri provetti, mentre il capo nazi fa evacuare la scuola.

Johnny che si butta da una finestra con la bomba in mano

Qui c’è un’altra sequenza che è la vita. Darian si trova davanti i classici filo rosso e filo blu, che qui è viola, e per disinnescare la bomba va a sentimento e taglia quello viola perché è il suo colore preferito. Va beh. Però la bomba riparte allora entrambi se ne saltano fuori con un’idea geniale: prendiamola e portiamola fuori buttandoci dalla finestra. Allora qui sono stati visti troppi film americani direi. La scuola è evacuata, ciò significa che anche se la bomba esplode si distrugge l’edificio e pace. Se hai fatto evacuare i bambini in cortile e salti giù dalla finestra con la bomba, metti in pericolo i bambini e con l’impatto finirai comunque vicino all’edificio che si distruggerà lo stesso. Soluzione: non siamo artificieri, grazie per il tentativo, i bambini sono fuori dalle scatole, mollate la bomba e salvatevi invece di fare i finti eroi. Poi c’è tutta la questione che quel povero ritardato del bambino del Duomo e della sua amichetta non si accorgono nemmeno che la scuola viene evacuata quindi devono essere salvati, ma la soluzione rimane valida: lasci la bomba dov’è e corri giù con i bambini, così è il più lontano possibile da tutti. No? No. In fondo la logica l’avevamo persa già ad inizio puntata.

Orso e Carbone vengono arrestati mentre intorno alla scena infuriano e si sovrappongono fiamme disegnate e fiamme CGI. Poi Adrian comincia a camminare di nuovo in mezzo allo schermo, mentre sullo sfondo una foresta brucia. Non mi chiedo nemmeno più perché.

Miglior attacco terroristico mai visto

Al funerale di Darian, Gilda, Luisa e Clara seguono la bara e la gente va a commemorare il defunto, quando nella scena prima il governo aveva appena detto “niente manifestazioni”. Ma proibitele con la forza santo cielo! Non state nemmeno più facendo finta di essere una democrazia! Poi, mentre Gilda parla dell’Ammore e padre Virgilio tiene il funerale, una crociera si schianta su piazza san Marco, la distrugge e non si capisce perché tutto prenda fuoco. Celentano deve avere in sé una repressa vena piromane. Conclusione perfetta e senza senso per la seconda sottotrama.

Una conclusione talmente spettacolare che rimarrà insuperata nei secoli dei secoli, amen

Gilda, super incazzata per la morte del fidanzato prende le redini della rivolta, additando direttamente Dranghestein come l’assassino. Tutto naturalmente intervallato con montaggi di Adrian che cammina, perché sì.

Gilda, Clara e Luisa vengono rapite e portate a Napoli, direttamente nell’ufficio di Dranghestein, mentre sul suo computer si vedono paesaggi marittimi, viene inquadrato un Vesuvio miracolosamente attivo e, soprattutto, edificato, e in sottofondo si sente Surrender di Elvis Presley. Si potrebbe pensare che sia un miscuglio bruttissimo, in realtà è un ottimo preludio alla somma bellezza che verrà dopo.

Da questo momento in poi, ho avuto un attacco epilettico ad ogni singolo minuto. Il cuore non può che esplodere dinnanzi a cotanta magnificenza.

Rape mode activated

Ovviamente per aggiungere un tono di malvagità ancora maggiore a Dranghestein, lo fanno diventare anche uno stupratore. Nella sua immensa malvagità, arriva a chiamare il sesso, zumzum, quando fino a qualche minuto prima parlava tranquillamente di scopare. Detto questo Gilda legata, in presenza di un assassino stupratore, per quanto idiota, svilisce tranquillamente la sua virilità e flirta pure, comportandosi come se avesse qualche geniale piano B, che le salverà la vita. Io davvero non credevo che si potesse creare un personaggio così stupido. Ma neanche Daisy Mason è così ignorante.

Appena Dranghe accenna a stuprare Gilda, partono tuoni, fulmini e un uragano. E noi sappiamo cosa significa. La Volpe è tornata! E si presenta parlando in rima ovviamente. Questa cosa non cessa mai di essere imbarazzante. Comunque, Dranghestein lo guarda come il povero idiota che è e svela la sua vera identità, rivelando che leggendo i giornali aveva già il sospetto che la Volpe fosse il nostro eroe.

Tipico flashback da anime

A quanto pare lui e Adrian erano un tempo compagni di classe e di arti marziali, come nei migliori cartoni animati giapponesi (veramente Ken il guerriero je fa ‘na pippa) e il nostro antagonista (che si chiamava già Dranghestein, cioè, è il suo vero nome di battesimo, io fino a questo momento speravo fosse un nome creato apposta, tipo Lord Voldemort, invece è proprio sfigato così) era il più bravo del dojo, perché il lato oscuro della forza è sempre più potente. Geniale.

I due cominciano a combattere e Gilda si convince veramente che la Volpe è Adrian, solo quando gli toglie la benedetta maschera. Oh mio Dio, non è possibile che sia così stupida!! Mentre le incarnazioni del bene e del male se le danno di santa ragione, ci viene mostrato un flashback in cui, nella scuola in fiamme, Orso e Carbone portano via un Adrian ferito e mettono il travestimento sul cadavere di Johnny, che è magicamente dentro il corridoio anche se si è lanciato dalla finestra. Porca…no no, non devo.

Torniamo al combattimento più epico della storia, meglio di Goku e Vegeta, Naruto e Sasuke, Aang e Ozai, Dio e Satana. Visto che già sanno teletrasportarsi e sono onniscienti, non ci pare strano che Dranghestein distrugga una colonna di marmo con un singolo pugno, che nemmeno Saitama.

Tra l’altro è talmente figo, che può serenamente distrarsi dalla battaglia per andare a strappare i vestiti delle 3 ragazze e leccarle con una lingua rubata direttamente a Gene Simmons.

Ad un tratto un fulmine distrugge l’insegna della Mafia International, c’è un terremoto e il Vesuvio comincia ad eruttare. Mentre succede il finimondo, sul computer di Dranghestein, Pavarotti (non ci potevo credere) comincia a cantare, tutto crolla, il Vesuvio esplode, cadono i maledetti palazzi di cemento in tutta Italia, il palazzo della regione Lombardia viene distrutto da un microsisma localizzato a quanto pare, gente che corre, fuoco CGI ovunque, ADRIAN E DRANGHESTEIN CHE SI PESTANO MENTRE PAVAROTTI DIVENTA LO SFONDO DELLA BATTAGLIA!! Ma che stragrandissimo c***o sta succedendo?! Se già avevo raggiunto l’estasi mistica con Via col vento, con questa cosa sono diventata Buddha! Dopo aver visto una cosa simile non puoi più provare dolore, non puoi più provare niente, sei talmente illuminato che fluttui nel Nulla!

Questa è LA SCENA, è tutto, è l’Essere e non è possibile che non sia

Ma non è finita, no, no, no. Mentre Dranghestein cerca di colpire a tradimento Adrian con un pugnale, un fulmine divino scende dal cielo e lo pietrifica! E’ letteralmente la scena del film dei Pokémon in cui Ash viene pietrificato dai fulmini di Mew e Mewtwo. Intanto l’Apocalisse imperversa.

Sì, questa cosa è successa

In un singolo momento di respiro da questa chiara manifestazione di malattia mentale, la serie diventa improvvisamente l’Attacco dei giganti XXX e le tre ragazze crescono di 30 metri e cominciano a distruggere a pugni i palazzi brutti. Io ero convinta e speravo vivamente che fosse tutto allegorico, una metafora della liberazione, invece no. INVECE NO! Queste sono seriamente in giro mezze nude e giganti, mentre vengono intonate canzoni sulle donne e una brutta versione inglese di Bella ciao.

Ogni singolo frame è un capolavoro

Poi ovviamente, visto che non era chiaro, ci spiega che la bellezza è simboleggiata dalla donna, mentre il Vaticano diventa una discoteca a cielo aperto con luci stroboscopiche e viene ribadito il fatto che gli uomini sanno solo stuprare. AVEVAMO AVUTO UN SENTORE CHE IN QUESTA SERIE GLI UOMINI HANNO LA FISSA DELLO STUPRO!

Bene, finita la sequenza assolutamente delirante, c’è una breve momento di tranquillità, nel quale Adrian e il macchinista del treno fanno discorsi sulla potere per poi giungere alla più ovvia conclusione. Se acquisisci un po’ di potere rischi di diventare un nemico del popolo e senza accorgertene formi legami con l’Ndrangheta. Eeeugh. Andiamo avanti.

Insomma, alla fine dopo tutta la distruzione sono tutti felici di ricostruire nel nome della bellezza, peccato che abbiano tirato giù tutte le case popolari e ora la gente sia letteralmente per strada. Per non parlare della scena in cui un tizio si rallegra del fatto che stiano distruggendo il palazzo dove abita, perché non è fantastico, tanto ora un bel sacco di Bellezza da ficcarmi nel c**o! Non funziona così la realtà Celentano! Non funziona così! Che diamine di messaggio è “meglio vivere da barboni, piuttosto che vivere nel cemento!”?! Tra l’altro nel mezzo della ricostruzione, non si capisce perché, c’è la scena di un ragazzo che viene pestato e accoltellato da alcuni bulli, nel solito pastone musicale. Boh. Mistero della fede.

Che.Diamine.

Scopriamo che il sindaco è pure vivo, quindi non capisco il perché della scena drammatica con Rhett e Rossella, se tanto non voleva ucciderlo, ma chi sono io per giudicare. Così alla fine vediamo canti, balli, gente che si tuffa nel Naviglio, che ha l’acqua dei Caraibi (ma quando mai) e poi il progetto di ricostruzione assolutamente geniale proposto da Celentano. Dobbiamo fare due Milano separate, una vecchia e una tecnologica, separate da un fiume che non esiste, così gli stili non si mischiano in un’accozzaglia brutta. Quali. Sostanze. Ha. Ingerito. PER SPARARE UNA S*******A SIMILE?! E’ un ragionamento che fa talmente sfasare, che vorrei strapparmi la carne dalla faccia con una grattugia e cavarmi gli occhi con uno spillo!! Per l’ultima volta, non c’è niente di male nel cemento e non c’è niente di male se si mischia con altri tipi di case. La città è un luogo dinamico, cambia e la “Bellezza” è proprio nel fatto che vi si possa trovare questa continuità del vivere. Non ti piace l’edilizia popolare? Che disdetta, peccato che sia sempre esistita. Ti piacciono gli orti? Vattene in campagna! Vuoi tornare ad una mitica e innocente età migliore? NON E’ MAI ESISTITA UN’ETA’ MIGLIORE! Adattati o muori. The future is now, old man!

Comunque meglio dell’arte contemporanea

Scopriamo altresì che Dranghestein pietrificato è stato messo in un museo come monito alla Auschwitz. Così abbia anche la chiusura circolare con i campi del prologo. Genio. E a proposito di genio, alla fine ci rendiamo conto che la Milano vecchia siamo noi negli studio, in opposizione alla Milano nuova sullo sfondo. Fantastico.

I capi del governo vengono arrestati e condannati all’ergastolo, tranne il capo nazi che, solo perché ha sventato un attentato finisce agli arresti domiciliari per un anno. Scusa, come? Il giudice è chiaramente corrotto. Nemmeno la giustizia ha una logica porca p*****a!

Just me, myself and I!

Alla fine di tutto, scopriamo l’identità del narratore. E’ Marco, ormai nonno, che sta raccontando la sua avventura ai suoi nipotini. Quando i teneri marmocchi gli chiedono se anche Adrian ora sia vecchio come lui, Marco risponde “no, lui non invecchierà mai.”. Wow, mi era mancato il tocco di megalomania che pervade la serie. Ad ogni modo, Marco guarda Adrian allontanarsi e parlare con Darian e la Volpe, mentre all’orizzonte sorge un sole giallo e fucsia fluo e compare la scritta “not the end”, che ha illuso tutti i fan, speranzosi di poter ammirare una seconda stagione.

Che parto. Non facevo così fatica dalla prova di maturità. Questa è la conclusione del nostro meraviglioso viaggio nel mondo Adrian, una perla che rimarrà nella storia e nei cuori della gente, nel bene, ma molto più spesso nel male. Ma non temete, non è proprio finita, ci sono ancora un paio di chicche da esplorare. Noi ringraziamo infinitamente Celentano di averci aperto la sua mente e averci regalato un assaggio della sua genialità e ci auguriamo e gli auguriamo altri meravigliosi progetti di questo calibro. E finalmente, dopo 9 episodi, posso gridarlo: CA-PO-LA-VO-ROH! Alla prossima fedeli amici dell’orologiaio!

Merendinaatomica
Il disagio è il mio pastore.

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Un commento su “Episodio 9 – Adrian: la serie evento”

  1. Tra l’altro nella sceneggiatura originale Adrian alla fine sarebbe dovuto ascendere al cielo come nuova divinità (sì è la verità, non sto scherzando)… Ma per ovvi motivi alla fine quest’idea è stata scartata per una meno vomitevole, ma comunque EPICAH!

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