Adrian Titolo Serie TV Celentano

Episodio 6 – Adrian: la serie evento

La svolta

Buondì amichetti dell’orologiaio. Riprendiamo il nostro fantastico viaggio nel mondo di Adrian.

Questo sesto episodio si può definire il momento in cui comincia il vero cambiamento. E’ una puntata un po’ lenta, sempre dotata di meravigliose perle, ma che si inseriscono in una narrazione, che annoia un po’ rispetto agli altri episodi. Tuttavia è un male necessario, poiché questa puntata mette in moto gli eventi, che porteranno ad una bellezza superiore a qualunque cosa vista finora.

La gara del più scemo

Cominciamo con una bella sequenza tutta viola, in cui si inserisce l’ennesimo dialogo senza senso tra Adrian e un tizio in bicicletta. Il gentiluomo gli domanda se conosce l’ubicazione della stazione Centrale e lui gli risponde di sì, dopodiché questo se ne va senza attendere altra risposta. La inseriremo nella liste di quelle metafore, che si capiscono solo se si legge la mente di Celentano.

Direttamente dai titoli di testa, altra bellezza

E qui partiamo già con un bel montaggio musicale allucinate. Comincia una canzone di Celentano dopo un coro da chiesa e vediamo il tizio di prima, che in realtà è il capotreno di un treno a vapore. Nel 2069? Come dicevamo, metafore che lasciamo agli intenditori. Poi improvvisamente siamo al mare con il solito testo, che ci parla di quanto stessimo meglio quando stavamo peggio e in mezzo allo scorcio della città, ecco che compare una gigantografia di Adrian e Gilda, che limonano e lampeggiano. Comunque la canzone parte con un “quando noi ignoranti eravamo di più”: tranquillo, siete ancora moltissimi.

Per fortuna arriva in nostro soccorso Dranghestein, che si mette a complottare col capo di Stato nazista, per dare una bella batosta alle libertà personali della gente. Non sarebbe bello un fantastico coprifuoco per farsi amare di più dalla gente e soffocare le rivolte universitarie?

Posso fare l’Enzo per un secondo? Questo outfit fa schifo

Intanto al negozio di Adrian entra una tipa, che sembra cerchi dal nostro bel maschione, l’attrezzo su cui non batte il sole, per poi rimanere estasiata da una palla con dentro la neve. Insomma questa gli chiede quanto gli debba per la magica palla e lui risponde di nuovo “la bellezza non si paga!”. Sì, ma le bollette si devono pagare. Durante questo bel teatrino Gilda è gelosa ed esce di casa.

Dranghestein nel frattempo, visto che ha realizzato che è circondato da idioti, prende in mano la situazione e chiama un sicario. Visto che le trasmissioni pirata non sono ancora state trasmesse da Milano, intuisce che può fregarli, intercettandoli, così fa infiltrare la sua talpa tra gli universitari, ma non prima di fargli dipingere la sua meravigliosa vetrata col cervello di un sottoposto incompetente.

Perché questa proposta di legge sembra un plico di volantini?

Intanto il decreto P.A.C.E. (il coprifuoco) viene approvato, non senza proteste tra i deputati, che finalmente si sono svegliati fuori. In tutto questo, l’onorevole Gallotti comincia ad avere dei rimorsi di coscienza. Proprio mentre sta parlando con lo scagnozzo del Dranghe, pensa un po’ chi c’è bellamente lì a registrare tutto, indisturbato? Il nostro Oscar, che ancora elude le regole delle dittature.

In classe invece, il branco di decerebrati, parla con nonchalance della trasmissione di Morfin, affidatagli da Darian e si fa sgamare in pieno dalla talpa, che per fare colpo, triggera il professore virtuale con un paradosso logico e poi attacca fotocopie del Cenacolo in giro per l’università. No, ma prego, così sei assolutamente insospettabile! Infatti al nerd del gruppo sorge il dubbio, per fortuna, ma sarà una gioia di breve durata. I genii infatti si fanno sgamare anche mentre stanno per trasmettere il video pirata e Piero, la talpa, riesce a farseli amici facendosi pestare apposta per permettere loro la fuga. Loro, impressionati, si bevono anche l’ultimo dito di cervello e lo aiutano. Vediamo queste scene di pestaggi lentissimi, che rivaleggiano con lo scontro tra Obi Wan Kenobi e Darth Vader nel primo film; delle animazioni terrificanti, che fanno coppia con il seguente pestaggio di Gallotti, che, sospettato di tradimento, viene fatto pedinare. Quale fortuna che la Volpe passasse di lì proprio in quel momento! Gallotti comprende che è una trappola e viene salvato a suon di tango geriatrico. Infine Oscar, che è diventato lo stalker ufficiale di Gallotti, si presenta e riesce a strappare un’intervista alla Volpe, che parla di corruzione, insulta gli architetti, chi cerca solo il guadagno facile senza meritarselo, varia altra gente e ancora ‘sto benedetto cemento: non capisco davvero perché ce l’abbia così tanto contro il cemento.

Anche la psiche di Dranghestein comincia a vacillare alla vista di questa serie

Da questo punto in poi, Gallotti comincia ad opporsi ai decreti della dittatura, mentre Marco porta un’altra copia del video di Morfin ai quattro sfigati della rivoluzione, che riescono finalmente a mandarlo in diretta. Morfin ci parla della corruzione dovuta alla speculazione edilizia e di quanto la gente pensi solo all’arricchimento personale. Ovviamente quest’ultima cosa, in qualche mistico passato d’oro, che esiste solo nella testa di Celentano, non succedeva. Morfin nomina direttamente il caro presidente della Mafia International e a questo punto Dranghestein ci vede rosso, oltre che vedere cani che si trasformano in lupi.

Poi c’è un piccolo intermezzo inutile di un tizio, che si lamenta dell’ennesimo palazzo brutto, che non gli permette più vedere le montagne. Ti hanno offerto uno sproposito di soldi per smammare, sulla montagna puoi andarci a vivere!

Torniamo a casa di Adrian, dove succede questa cosa alla sua voce, che non so ben spiegare.

Perchè?
Sorridi, sei su Candid Camera!

Alla Cantina, intanto, il supernerd ha un programma che intercetta qualunque cosa e per puro caso riesce a beccare la telefonata di Piero, che proprio fuori dal bar, sta informando i suoi delle mosse della pietosa combriccola. Ma io dico, non poteva aspettare di essere in un luogo sicuro visto che non doveva dirgli niente di urgente? Comunque, rientra nel bar ignaro e loro gli fanno ascoltare la registrazione. Peraltro, proprio il nerd si stupisce e non vuole credere che Piero sia un traditore. Ma se poco prima del pestaggio, era stato praticamente l’unico a dargli del Giuda! Non commento nemmeno il discorso delirante della ragazza. Insomma gli danno una pistola e gli dicono di giocare alla roulette russa. Lui è un vigliacco così si fa sparare dalla ragazza, non prima di farsi la pipì addosso, per poi scoprire che la pistola era ad acqua e che i quattro scemi lo vogliono sequestrare, finché la rivoluzione non avrà vinto. Cioè, questo qui ammazza la gente di professione e si fa intimidire da quattro poppanti, che ha visto, perfettamente, essere totalmente incapaci di atti immorali, figuriamoci sparare in faccia a qualcuno! E il revolver? Non sa distinguere una pistola vera da una ad acqua?

La cattura

Che bisogno c’era di farlo vedere?

Per riconquistare Gilda, Adrian la invita a cena in un ristorante e sorpresa, sorpresa, vuole farle la grande proposta! Vestito da Darian, chiede consiglio sulle donne a Johnny, tuttavia la gioiosa notizia è stemperata dalla chiamata di Carbone, che avvisa lui e Johnny, di essere stati beccati beccati e di smantellare tutto. Darian e Johnny, insieme a Marco, fanno sparire le tracce della postazione pirata, ma Darian perde l’anello. Deve quindi tornare indietro, ma non fa in tempo a sparire, dopo averlo trovato e viene catturato. Affida quindi Marco a Johnny e l’anello a Orso, poi si lascia portare in carcere senza opporre resistenza. Adrian non arriva quindi alla cena, Gilda piange sulle sue tette (sempre questi tocchi di classe) e torna a casa per fare le valigie.A questo punto Johnny, dice ad un disperato Marco di non preoccuparsi, che è tutto nelle mani di Orso e Carbone. Io mi preoccuperei ancora di più.

I frame che rendono Adrian meraviglioso

Di punto in bianco, compare Adrian in mezzo allo schermo, che cammina mentre dietro di lui compaiono, mari pieni di plastica e ghiacciai che si sciolgono, con scritte in stile titolo di giornale, che riportano cose come “Catastrofe” e simili. Il tutto condito da Dranghestein, che si fa pagare oro lo smaltimento dei rifiuti e presenta un altro progettone ecomostruoso ai suoi soci.

Un’altra perla bellissima arriva subito dopo. Orso e Carbone corrono da Gilda per avvertirla dell’arresto di Adrian ma trovano la casa vuota e quando sfondano la porta, parte l’allarme che è…UNA CANZONE DI CELENTANO!! Oh mio Dio, esiste una cosa più egocentrica di questa?! E poi chi diamine si allarmerebbe sentendo una canzone?!

Appaiono sottotitoli selvatici

Gilda va alla stazione e sulla strada si imbatte in uno stupro a caso. Ancora. Poi, mentre parla con la tizia quasi stuprata, compaiono a caso dei sottotitoli. Dopo aver sequestrato una vecchia disabile per salire abusivamente su un treno, Orso e Carbone riescono a fermarla. La riportano a casa dove le svelano che Adrian è…è Darian! Dan dan daaan! Nonostante questo lei è ancora scettica, ma poi si convince e si dispera, vedendo l’anello che voleva darle. Tra l’altro l’ha pure fatto a mano, certo che se tutte le volte si fa pagare in bellezza, poi non può permettersi l’anello di fidanzamento.

Completamente a caso ricompare pure Armand Letal, che viene censurato definitivamente (era ora) e il Parlamento si infiamma per le ingiustizie e i soprusi, ma a Dranghestein non frega niente, anzi si dà delle gran pacche sulle spalle da solo per aver risolto il problema.

Darian nel frattempo è in prigione, dove viene osannato anche dai galeotti. Viene presentato ad un adorabile gentiluomo, che vuole con molta cortesia estorcergli una confessione. Comincia a percuoterlo e si comincia a notare qualcosa che non va, ma ci torneremo. Poi Darian, per dimostrargli che non aveva complici, chiede di poter riallestire la postazione pirata da solo. Questo idiota lo lascia pure fare.

Mentre succede questo, Orso e Carbone presentano Gilda a Johnny e Marco, che scoprono che è la ragazza di Darian e la prima cosa che gli viene in mente di dire è “una ragazza così affascinante non poteva che essere la ragazza di Darian”. Seh, proprio. E’ esattamente quello che penserebbe chiunque sul momento. Mentre parlano di una possibile evasione, la magia della padella-parabola colpisce ancora e Darian compare sugli schermi con la frase ad effetto “la bellezza appare dove meno te l’aspetti”. Io so cosa apparirà sulla sua faccia tra poco, ma non sarà niente di bello (per lui almeno). L’aguzzino a questo punto, comprende di essere stato beffato e lo pesta selvaggiamente in diretta nazionale. Genio. Nella scena seguente Darian è in cella insanguinato e su questo “angosciante” cliffhanger si chiude la puntata. Avete capito cosa non va? COME C***O E’ POSSIBILE CHE QUEL TRAVESTIMENTO SIA ANCORA INTATTO?! COME PUO’ NON ESSERSENE ACCORTO NESSUNO?! Eh ma lui ha i superpoteri…non me ne frega niente!

Questa scena è sbagliata su così tanti livelli

Per fortuna passano sempre due settimane prima dell’episodio successivo, così ho il tempo di riprendermi psicologicamente, intellettualmente, fisicamente e spiritualmente. Alla prossima molleggiati!

Merendinaatomica
Il disagio è il mio pastore.

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