Adrian Titolo Serie TV Celentano

Adrian: la serie evento

Un capolavoro italiano

Non c’è bisogno di un titolo ad effetto. Solo sentendo questo nome, ogni persona che apprezza il trash dovrebbe sentir squillare, nella sua testa, le trombe del Paradiso, vedere carri alati volare nell’Iperuranio, raggiungere il Nirvana, trascendere la realtà e il suo involucro di carne e vedere Celentano circondato dai corni del Valhalla, camminare a rallentatore nella gloria eterna, illuminato dalla luce di Dio.

Celentano. Uno dei più amati artisti italiani, che ci ha regalato canzoni, conosciute persino dalla iGen, ha coronato la sua carriera con un capolavoro assoluto, indiscusso, irripetibile, superando i peggiori lavori degli ultimi 10 anni. Ha sfondato la vetta più trash della storia delle serie tv, ha superato l’altissimo standard posto da The Lady. Quest’uomo è un eroe. Un genio incompreso, che è riuscito a far passare un quasi porno in prima serata! Certo, mi direte, è il canale di Piersilvio, quanto ci vuole? E allora, per ricordare l’appello di un estimatore come noi, Viktorlaszlo88, PIERSILVIO, GRAZIE PIERSILVIO, MA NON LASCIARE CHE QUEST’OPERA D’ARTE CADA NELL’OBLIO, PIERSILVIO! PENSA ALLA GLORIA, PIERSILVIO!! Mi ricompongo.

La genesi dell’opera

Iniziato 10 anni fa, il progetto del Clan Celentano viene affidato, fra gli altri, anche allo studio SEK, con un budget di 28 milioni di euro. Tutti spesi benissimo. Notiamo già subito l’ironia di dare ad uno studio nordcoreano un progetto di animazione su un futuro distopico, sotto un regime dittatoriale.

La sceneggiatura, la direzione, i disegni, tutto è stato realizzato sotto l’attento sguardo del Molleggiato, che chiaramente non ha alcuna competenza di regia, story telling e arti figurative. Continuiamo con animazioni artritiche, un montaggio agghiacciante e una trama, che ha meno senso di Dragon Ball. Il tutto condito con una sceneggiatura da Oscar, che propone frasi come “non è che quello che non vi ricordate, ve lo siete dimenticato?”.

Adrian-Cheerios

Il metodo di promozione poi, perfettamente in linea con gli standard, aveva un volume di quattrocentoventimila decibel. La SERIE EVENTO, lanciata il 21 gennaio 2019, è un flop totale e deve momentaneamente chiudere i battenti, per ripresentarsi, sia lodato il Signore, qualche mese più tardi, con un nuovo format e con dei tagli alle parti più controverse. Da notare il titolo, cambiato momentaneamente da Adrian in AdrianO, con la “o” che sembra un Cheerios.

Il pre-show, concepito live, di una noia abissale, regala però delle perle inaspettate e meravigliose nella loro disarmante ignoranza. I temi, presentati da vecchi e pensati per un pubblico di giovani, che però sono trattati come vecchi, assumono una forma grottesca, che ti lascia tra il riso e il pianto. Il fatto che nella seconda tranche, mandata in onda dopo la pausa, una delle puntate sia stata salvata da Maria de Filippi, queen del trash colto, è tutto dire. Che dire poi degli ospiti: i volti più amati della tv, chiamati a salvare uno show, giudicato orribile da tutti coloro, che non colgono la bellezza nel trash più involontario. Noto una certa somiglianza di dinamiche con l’episodio conclusivo di Star Wars. Come dite? Sì, si chiama enorme paraculata, ma ci piace così.

Le perle

Ilenia Pastorelli durante uno dei monologhi più impegnati del pre-show

Partiamo con un Morgan stralunato, sotto gli effetti di chissà cosa, passiamo a membri della comunità LGBTQ che diventano “persone”, perchè non sia mai pronunciare la parola “gay” davanti ad un pubblico anziano sensibile, seguono discorsi femministi per coprire una totale strumentalizzazione del corpo della donna e un Paolo Bonolis che rimanda gli insulti di Adriano al mittente, il tutto senza copione. Tocchiamo infine momenti di tv altissimi, quando Adriano insulta il suo stesso pubblico per non averlo capito e poi si scusa. Questa produzione delirante merita il primo posto nella classifica delle opere trash italiane, titolo che data la sua straordinarietà, probabilmente sarà mantenuto per diversi anni a venire, ma anche in quelle internazionale almeno per il 2019.

I video su Youtube a riguardo, si sono moltiplicati, tra i più belli, il già citato Viktorlaszlo88, Snitecs o Quel nerd col pizzetto. Diversi siti hanno reso disponibile la prima puntata, tra cui Pornhub, sotto il nome di “Adrian the italian hentai” (e questo la dice lunga), ma se desiderate avere tutte le puntate sempre a vostra disposizione, le trovate su Telegram al canale “WA Adrian: La serie evento”. Ogni italiano dovrebbe guardare quest’opera d’arte. Al prossimo appuntamento con la bellezza e dal profondo del cuore, grazie signor Celentano.

Merendinaatomica
Il disagio è il mio pastore.

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